Allarme dai ricercatori: il sesso orale può provocare il cancro alla gola


Da uno studio condotto presso l’Ohio State University di Columbus è emerso che il sesso orale può dare origine al cancro della bocca e della gola. I ricercatori americani hanno presentato a Washington nel meeting annuale dell’American Association for the Advancement of Science i risultati di una ricerca condotta nel corso di alcuni anni su pazienti al di sotto dei 50 anni dalla quale è affiorato che il 64 percento dei casi di tumore maligno della cavità orale è originato dal Papilloma Virus Umano. La pericolosità di questo agente patogeno era già nota per quanto riguarda l’insorgenza del tumore della cervice uterina e di numerose altre neoplasie e già si avevano sospetti circa il ruolo che ricopre nello sviluppo del cancro della bocca; tuttavia grazie a quest’ultimo studio è stato dimostrato che il Papilloma Virus è di gran lunga più rischioso del fumo di sigaretta, informazione necessaria per dare le giuste proporzioni al fenomeno e studiare i più efficaci metodi di prevenzione.

Il Papilloma Virus è un agente patogeno molto diffuso nella popolazione che si trasmette per semplice contatto con le parti infette; nello specifico caso dell’infezione della bocca e della gola la trasmissione avviene prevalentemente attraverso la pratica del sesso orale e i più colpiti sono gli individui che hanno rapporti occasionali e con più partner. L’uso del preservativo si è dimostrato uno dei principali sistemi di prevenzione nella diffusione del virus ma assolutamente non infallibile, come anche in gran parte delle malattie a trasmissione sessuale. L’attuale metodo preventivo più efficace è rappresentato dal vaccino contro il virus del papilloma realizzato in questi ultimi anni e che però in Italia viene somministrato dal 2008 alle sole ragazze in età compresa tra gli 11 e i 12 anni.

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