Arriva in sette regioni il fascicolo sanitario elettronico


Il fascicolo sanitario elettronico (FSE) è in fase di sperimentazione in quasi metà delle regioni italiane. Secondo i dati del Ministero della Salute, resi pubblici questa mattina in un incontro a Firenze di Fiaso, la federazione italiana che riunisce il 60% delle aziende sanitarie e ospedaliere, ne fanno già uso circa il 43% delle Asl, il 62% degli ospedali e il 19% degli ambulatori territoriali: al fascicolo sanitario elettronico viene affidata la gestione del 52% delle prestazioni specialistiche ed ospedaliere, il 33% delle prestazioni farmaceutiche e il 24% di quelle di pronto soccorso.

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Tanti sono i vantaggi offerti dal fascicolo sanitario elettronico: leggere i risultati delle analisi dei pazienti dal computer, così come tenere a portata di click tutta la documentazione sanitaria dei pazienti, ridurre le liste d’attesa e le file interminabili agli sportelli, permettere una facile comunicazione tra medici di famiglia, specialisti e ospedalieri via web. E tanti altri sono i vantaggi di questo strepitoso aggeggio per la sanità.

I cittadini/pazienti ancora non riescono a tastare con mano la ventata di comodità portata dal fascicolo sanitario elettronico, ma presto il suo sfavillante successo nel settore ospedaliero farà felici molti di coloro che con la sanità, purtroppo ha molto a che fare. L’accesso online del fascicolo sanitario elettronico è in fase sperimentale e l’accesso ai dati è riservato per lo più al personale ospedaliero. Solo il 43% delle regioni dichiara di gestire almeno una parte delle proprie informazioni sanitarie col fascicolo elettronico e solo in sette (Lombardia, Friuli, Emilia Romagna, Toscana, Calabria, Sicilia, Sardegna) viene utilizzato in oltre 75% delle strutture sanitarie. Il Governo si è prefissato l’obiettivo di estendere, entro il 2012, il fascicolo elettronico a tutte le Asl e a tutti gli ospedali d’Italia, tutto nel pieno rispetto della privacy di ciascun paziente; il fascicolo elettronico, infatti, potrà essere consultato dal paziente o dal personale sanitario strettamente autorizzato, solo per finalità sanitarie.

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