Case inquinate: fate arieggiare le quiete stanze!


inquinamento-casaTutti sappiamo che, oramai, l’aria che si respira fuori casa è altamente inquinata. Certo, nessun dubbio. Ma non ci siamo mai chiesti se l’aria che respiriamo in casa sia buona o altrettanto inquinata. Sembra essere uno stupido interrogativo ma, in realtà, mette in luce una realtà: l’aria di casa può essere 40 volte più inquinata di quella esterna, tanto da essere particolarmente dannosa per soggetti affetti da bronco-pneumopatia cronica ostruttiva.

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L’allarme dell’iquinamento casalingo arriva da un gruppo di pneumatologi ospedalieri italiani dell’Aipo, in seduta stante a Milano per un convegno a regime nazionale. Secondo l’opinione corrente, le cause dell’inquinamento che affolla le nostre case, spiegano gli esperti, sono le attività quotidiane, come cucinare, fumare o accendere il camino. «Arieggiare bene le stanze è quindi d’obbligo per i pazienti con Bpco, una malattia polmonare cronica fortemente sotto-diagnosticata e sottostimata che in Italia colpisce più di 2,6 milioni di persone ed è diretta responsabile di 18 mila decessi ogni anno», precisano gli esperti.

E a incrementare il discorso è il presidente nazionale Aipo, Antonio Corrado: «Un malato su due non sa di esserlo e la patologia non viene diagnosticata nel 50-75% dei casi. Sensazione di ‘fiato corto’, difficoltà crescente a compiere sforzi anche minimi sono i arieggiare-casacampanelli d’allarme a cui fare attenzione. Inoltre, troppi pazienti non consultano il medico dopo i primi sintomi e la diagnosi viene fatta tardi, quando il danno polmonare è già esteso. Senza dimenticare il fattore di rischio più importante: il fumo di sigaretta».

Secondo Leonardo Fabbri, docente di medicina respiratoria all’Università di Modena e Reggio Emilia «Bisogna aumentare la cultura della prevenzione in particolare continuando la battaglia contro fumo di tabacco e inquinamento ambientale e domestico. Lo strumento principale è l’informazione: fumare è una malattia, una tossicodipendenza di cui la medicina e la società devono occuparsi nell’interesse di un individuo che deve essere considerato alla stessa stregua di un paziente».

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