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	<title>Sintomi - Salute e consigli pratici ai tuoi disturbi &#187; Psiche e Sessualità</title>
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	<description>Salute e consigli pratici ai tuoi disturbi</description>
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		<title>Dalla Bulgaria una birra che fa ingrandire il seno</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 11:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo.mione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psiche e Sessualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Poter aumentare il volume del proprio seno è per molte donne un desiderio e un’aspirazione; nel corso degli ultimi decenni il numero di individui che si sottopongono a interventi volti a correggere difetti di volume ed aspetto del seno è aumentato costantemente e le tecniche mediche si sono evolute ed adeguate in risposta alla crescente richiesta. Osservando la questione in maniera strettamente evoluzionistica, a differenza di ciò che accade negli altri mammiferi per i quali la mammella rappresenta un elemento anatomico semplicemente funzionale all’allattamento, nel genere umano costituisce un simbolo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.sintomi.eu/wp-content/uploads/seno.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-269" src="http://www.sintomi.eu/wp-content/uploads/seno.jpg" alt="chirurgia plastica seno aumento seno birra" width="220" /></a>Poter aumentare il <strong>volume del</strong> proprio <strong>seno</strong> è per molte donne un desiderio e un’aspirazione; nel corso degli ultimi decenni il numero di individui che si sottopongono a interventi volti a correggere difetti di volume ed aspetto del seno è aumentato costantemente e le tecniche mediche si sono evolute ed adeguate in risposta alla crescente richiesta. Osservando la questione in maniera strettamente evoluzionistica, a differenza di ciò che accade negli altri mammiferi per i quali la mammella rappresenta un elemento anatomico semplicemente funzionale all’allattamento, nel genere umano costituisce un <strong>simbolo della femminilità</strong> e assume un ruolo di primo piano nel corteggiamento con una conseguente valenza <strong>psicologica </strong>importantissima. Fino ad ora la <strong>farmacologia</strong> ha poco aiutato le donne desiderose di forme prosperose se non con gli effetti collaterali di alcuni medicinali; il sistema più valido è rappresentato dalla <strong>mastoplastica additiva</strong>, ovvero l’intervento chirurgico che prevede l’impianto di <strong>protesi</strong> per aumentare il volume del seno o correggerne l’asimmetria.</p>
<p style="text-align: justify">Di tutta risposta dalla Bulgaria arriva una notizia che sa di sensazionalistico: numerose donne che hanno consumato regolarmente una birra hanno notato un netto <strong>aumento delle dimensioni del seno</strong> riuscendo addirittura a farlo crescere di ben <strong>due taglie</strong>. La <strong>birra</strong> in questione si chiama <strong>Bohza</strong> e secondo quanto dichiarato dal produttore Kristian Gyoshev gli effetti riscontrati sono dovuti a un particolare ingrediente della bevanda fermentata che interagisce con gli <strong>ormoni femminili</strong>. Nessun riscontro scientifico quindi per il momento, solamente un calcolo statistico basato sulle dichiarazioni di centinaia di consumatrici. Analizzando in maniera critica il tema questa particolare sostanza dovrebbe far crescere il volume dei lubuli ghiandolari o più probabilmente agirebbe sul tessuto adiposo che compone buona parte del seno, effetti improbabili dal momento che dovrebbe avere la capacità selettiva di agire sui soli tessuti della mammella escludendo gli altri presenti nell’organismo. Ci auguriamo che si conducano degli studi scientifici approfonditi e che magari in futuro possa bastare una semplice bevuta al bar per sostituire il chirurgo estetico.</p>
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		<title>Impotenza maschile: dal Ragno della banana un farmaco contro la disfunzione erettile</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 15:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo.mione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psiche e Sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[disfunzione erettile]]></category>
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		<description><![CDATA[La maggior parte delle persone alla vista di un ragno può provare senso di disgusto e repulsione, se non addirittura una fobia patologica; per gli uomini che diventano vittime del morso del “Ragno della banana” ai sintomi psicologici si aggiunge un particolare effetto collaterale: una lunga e notevole erezione. Questo fenomeno ha interessato un gruppo ricercatori del Medical College di Georgia (U.S.A.) che dal veleno del ragno stanno mettendo a punto un farmaco per la terapia della disfunzione erettile alternativo a quelli già noti e diffusi.
Il Phoneutria Nigriventer è un ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sintomi.eu/wp-content/uploads/spider.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-257" src="http://www.sintomi.eu/wp-content/uploads/spider.jpg" alt="ragno della banana, impotenza maschile, disfunzione erettile, Phoneutria Nigriventer" width="220" /></a>La maggior parte delle persone alla vista di un ragno può provare senso di disgusto e repulsione, se non addirittura una fobia patologica; per gli uomini che diventano vittime del morso del “<strong>Ragno della banana</strong>” ai sintomi psicologici si aggiunge un particolare effetto collaterale: una lunga e notevole<strong> erezione</strong>. Questo fenomeno ha interessato un gruppo ricercatori del Medical College di Georgia (U.S.A.) che dal veleno del ragno stanno mettendo a punto un <strong>farmaco per la terapia della disfunzione erettile</strong> alternativo a quelli già noti e diffusi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Phoneutria Nigriventer</strong> è un aracnide che vive nelle zone tropicali e trova il suo habitat preferito nelle piantagioni di banana; il suo potente veleno contiene un cocktail di tossine che sortiscono differenti effetti sull’individuo che attacca e tra questi il <strong>priapismo</strong>, ovvero una condizione in cui il <strong>pene è sempre eretto</strong>. Oltre a una lunga e dolorosa erezione le tossine provocano perdita del controllo muscolare, dolori diffusi e difficoltà respiratorie che possono portare alla morte, esito che però si verifica raramente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo obiettivo del dott. Kenia Nunes, fisiologo e responsabile del gruppo di ricerca, è stato isolare la molecola responsabile dell’erezione presente nel veleno per poi passare alla sperimentazione; la molecola, battezzata PnTx2-6,  è stata quindi somministrata a ratti con grave <strong>disfunzione erettile</strong> sui quali si è dimostrata efficace normalizzandone le funzionalità. Il risultato più sorprendente è derivato dallo studio delle modalità con cui agisce la PnTx2-6, totalmente diverse dalla farmacodinamica dei farmaci oggi commercializzati come il <strong>Viagra</strong>, per cui potrebbe rappresentare una valida alternativa nei soggetti che non rispondono alla terapia convenzionale.</p>
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		<title>Allarme dai ricercatori: il sesso orale può provocare il cancro alla gola</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 07:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo.mione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Infezioni e Infiammazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Psiche e Sessualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Da uno studio condotto presso l’Ohio State University di Columbus è emerso che il sesso orale può dare origine al cancro della bocca e della gola. I ricercatori americani hanno presentato a Washington nel meeting annuale dell&#8217;American Association for the Advancement of Science i risultati di una ricerca condotta nel corso di alcuni anni su pazienti al di sotto dei 50 anni dalla quale è affiorato che il 64 percento dei casi di tumore maligno della cavità orale è originato dal Papilloma Virus Umano. La pericolosità di questo agente patogeno ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sintomi.eu/wp-content/uploads/papilloma.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-246" src="http://www.sintomi.eu/wp-content/uploads/papilloma.jpg" alt="" width="220" /></a>Da uno studio condotto presso l’Ohio State University di Columbus è emerso che il <strong>sesso orale può dare origine al cancro della bocca</strong> e della gola. I ricercatori americani hanno presentato a Washington nel meeting annuale dell&#8217;American Association for the Advancement of Science i risultati di una ricerca condotta nel corso di alcuni anni su pazienti al di sotto dei 50 anni dalla quale è affiorato che il <strong>64 percento dei casi di tumore maligno della cavità orale è originato dal Papilloma Virus Umano</strong>. La pericolosità di questo agente patogeno era già nota per quanto riguarda l’insorgenza del <strong>tumore</strong> della cervice uterina e di numerose altre neoplasie e già si avevano sospetti circa il ruolo che ricopre nello sviluppo del cancro della bocca; tuttavia grazie a quest’ultimo studio è stato dimostrato che il Papilloma Virus è di gran lunga più rischioso del fumo di sigaretta, informazione necessaria per dare le giuste proporzioni al fenomeno e studiare i più efficaci metodi di prevenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il<strong> Papilloma Virus</strong> è un agente patogeno molto diffuso nella popolazione che si trasmette per semplice contatto con le parti infette; nello specifico caso dell’infezione della bocca e della gola la trasmissione avviene prevalentemente attraverso la pratica del<strong> sesso orale</strong> e i più colpiti sono gli individui che hanno rapporti occasionali e con più partner. L’uso del preservativo si è dimostrato uno dei principali sistemi di prevenzione nella diffusione del virus ma assolutamente non infallibile, come anche in gran parte delle malattie a trasmissione sessuale. L’attuale metodo preventivo più efficace è rappresentato dal <strong>vaccino</strong> contro il virus del papilloma realizzato in questi ultimi anni e che però in Italia viene somministrato dal 2008 alle sole ragazze in età compresa tra gli 11 e i 12 anni.</p>
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		<title>Hiv tra gli adolescenti di Milano: rapporti sessuali senza preservativo</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 16:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parte l&#8217;allarme HIV a Milano. Secondo le più recenti stime un adolescente su sei ha il suo primo rapporto sessuale a 14 anni. Ma ciò che realmente mette in allarme è la preoccupazione che il 37% delle 600 giovani under 26 milanesi intervistate ignora l&#8217;uso del preservativo. I dati sono stati diffusi, nel corso della premiazione dei giovani vincitori del concorso organizzato da &#8220;Milano contro l&#8217;Aids&#8221; dall&#8217;assessore comunale alla Salute, Giampaolo Landi di Chiavenna.



Secondo gli ultimi risultati, gli adolescenti milanesi avrebbero rapporti sessuali tra i banchi di scuola, ancora troppo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sintomi.eu/wp-content/uploads/preservativo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-210" title="preservativo" src="http://www.sintomi.eu/wp-content/uploads/preservativo.jpg" alt="" width="220" /></a>Parte l&#8217;<strong>allarme</strong> <strong>HIV</strong> a Milano. Secondo le più recenti stime un adolescente su sei ha il suo primo rapporto sessuale a 14 anni. Ma ciò che realmente mette in allarme è la preoccupazione che il 37% delle 600 giovani under 26 milanesi intervistate ignora l&#8217;uso del <strong>preservativo</strong>. I dati sono stati diffusi, nel corso della premiazione dei giovani vincitori del concorso organizzato da &#8220;Milano contro l&#8217;Aids&#8221; dall&#8217;assessore comunale alla Salute, <strong>Giampaolo Landi</strong> di Chiavenna.</p>
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</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo gli ultimi risultati, gli adolescenti milanesi avrebbero rapporti sessuali tra i banchi di scuola, ancora troppo inesperti per affrontare una esperienza così importante e, per giunta, senza l&#8217;uso del preservativo: nel 10% dei casi accade per la prima volta tra i banchi di scuola e, dopo la prima volta,  il 43% delle giovani fa sesso con altri 4 ragazzi prima dei 26 anni. Dati che lasciano davvero senza parole, che preoccupano non solo l&#8217;area milanese ma anche altre parti d&#8217;Italia poiché, come ben sappiamo, il fenomeno tende ad espandersi a macchia d&#8217;olio.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella maggior parte, il partner scelto per gli incontri sessuali sarebbe del tutto casuale, motivo in più, quindi, per fare uso del preservativo. Per la prevenzione, si è pensato di creare un laboratorio di consulenza: «Verranno accolti i ragazzi nel pomeriggio &#8211; spiega l&#8217;assessore &#8211; e verranno date loro anche &#8220;istruzioni per l&#8217;uso&#8221; in materia di sesso. Vogliamo lavorare sul fronte dell&#8217;educazione sessuale, anche fuori dalle mura scolastiche».</p>
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		<title>Sindrome di San Valentino: coppie felici, single depressi</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 17:28:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psiche e Sessualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Si dice, ed è così, che, oramai, San Valentino, è sempre più la festa del consumismo, un enorme giro di marketing e affari che fa felice le aziende produttrici di cioccolato e i fiorai. E se San Valentino è da sempre la ricorrenza festosa per tante coppie, diventa l&#8217;incubo di una bella fetta di single che, proprio in questo giorno, si sentono sili ed abbandonati, cadendo in una depressione profonda. Ad esserne colpiti sono circa il 35%. I dati ci vengono forniti dall&#8217;Accademia Internazionale &#8220;Stefano Benemeglio” delle Discipline Analogiche, secondo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sintomi.eu/wp-content/uploads/san-valentino.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-193" title="san-valentino" src="http://www.sintomi.eu/wp-content/uploads/san-valentino.jpg" alt="" width="220" /></a>Si dice, ed è così, che, oramai, San Valentino, è sempre più la festa del consumismo, un enorme giro di marketing e affari che fa felice le aziende produttrici di cioccolato e i fiorai. E se <strong>San Valentino</strong> è da sempre la ricorrenza festosa per tante coppie, diventa l&#8217;incubo di una bella fetta di single che, proprio in questo giorno, si sentono sili ed abbandonati, cadendo in una depressione profonda. Ad esserne colpiti sono circa il 35%. I dati ci vengono forniti dall&#8217;<strong>Accademia Internazionale &#8220;Stefano Benemeglio” delle Discipline Analogiche</strong>, secondo la quale, almeno una trentenne solitaria su 2 e un quarantenne su 3 sono a rischio di depressione.</p>
<p style="text-align: justify;"><script type="text/javascript"><!--
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</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo le statistiche, la festa degli innamorati rappresenta l&#8217;occasione per fare il bilancio della propria vita affettiva e induce, coloro che sono sprovvisti di partner, a cadere in una misera <strong>depressione</strong>. Ma a pagarne di più le spese in questa triste giornata sono coloro che fanno finta di niente: questo è quello che ci dice il Stefano Benemeglio, presidente dell&#8217;Accademia. In virtù di ciò, lo psicologo suggerisce, quindi, di «fare altro piuttosto che cercare di ignorare la festa, anche perché è quasi impossibile ignorarla e non rendersi conto delle tante coppie che festeggiano allegramente al ristorante, nelle strade e un po’ ovunque. I single devono invece tenersi occupati, andare al cinema e uscire con gli amici».</p>
<p style="text-align: justify;">E ancora il nostro caro psicologo raccomanda: «É fondamentale non cadere nella trappola di pensare di essere anormali a causa della solitudine. Meglio andare al cinema o addirittura festeggiare in anticipo con gli amici la Festa di San Faustino, il patrono dei cuori solitari, che non a caso si festeggia il 15 febbraio».</p>
<p style="text-align: justify;">Il consiglio che noi di sintomi.eu possiamo dare ai nostri cari lettori single è quello di non amareggiarsi per non avere al proprio fianco un partner poiché la vita è bella anche se si è in armonia con se stessi.</p>
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