Cura depressione, l’Europa si mobilita

depressione cura

Si è celebrata oggi la “Giornata europea della depressione“, evento che punta a sensibilizzare l’opinione su quello che è sempre più considerato il male oscuro dei nostri tempi. Il tema di quest’anno è “La depressione della porta accanto” una forzatura lessicale che vuole però sottolineare quanto questa malattia sia più comune di quanto si pensi.

D’altronde gli ultimi dati forniti dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, parlano chiaro: nel mondo ci sono 350 milioni di persone depresse, 30 milioni sono presenti in Europa. Se ad inizio millennio era al quarto posto tra le malattie che causano invalidità, si stima che nel 2020 la depressione salirà al secondo, dietro solo le malattie cardiovascolari.

L’allarme riguarda anche, se non soprattutto, la scarsa informazione sulla malattia il che provoca anche un percorso di terapie totalmente sballato. Addirittura, secondo l’European Depression Association, la depressione nel 72% dei casi non è riconosciuta e quindi nemmeno curata, mentre nel restante 28% si prescrive una cura farmacologica. Gli stessi pazienti, però, non seguono il giusto iter considerandola quasi come un problema “secondario” e, spesso, abbandonando di spontanea volontà la cura.

Si stima che circa la metà di essi, infatti, sospende il trattamento durante i primi tre mesi, ostacolando quindi inesorabilmente tutto il processo di guarigione. L’informazione sulla depressione deve essere potenziata e l’opinione pubblica deve essere sensibilizzata: in Italia è il genere maschile, soprattutto al Sud, ad essere maggiormente colpito da questo oscuro male.

Alfonso Alfano
About Alfonso Alfano 2 Articoli
Appassionato di sport, tecnologia, storia e astronomia, più in generale sono una persona curiosa e testarda; adoro cimentarmi in nuove avventure, da ormai più di un decennio scrivo sul web, dove svolgo diverse attività lavorative, SEO e copywriting su tutte.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.