Dalla Bulgaria una birra che fa ingrandire il seno

chirurgia plastica seno aumento seno birraPoter aumentare il volume del proprio seno è per molte donne un desiderio e un’aspirazione; nel corso degli ultimi decenni il numero di individui che si sottopongono a interventi volti a correggere difetti di volume ed aspetto del seno è aumentato costantemente e le tecniche mediche si sono evolute ed adeguate in risposta alla crescente richiesta. Osservando la questione in maniera strettamente evoluzionistica, a differenza di ciò che accade negli altri mammiferi per i quali la mammella rappresenta un elemento anatomico semplicemente funzionale all’allattamento, nel genere umano costituisce un simbolo della femminilità e assume un ruolo di primo piano nel corteggiamento con una conseguente valenza psicologica importantissima. Fino ad ora la farmacologia ha poco aiutato le donne desiderose di forme prosperose se non con gli effetti collaterali di alcuni medicinali; il sistema più valido è rappresentato dalla mastoplastica additiva, ovvero l’intervento chirurgico che prevede l’impianto di protesi per aumentare il volume del seno o correggerne l’asimmetria.

Di tutta risposta dalla Bulgaria arriva una notizia che sa di sensazionalistico: numerose donne che hanno consumato regolarmente una birra hanno notato un netto aumento delle dimensioni del seno riuscendo addirittura a farlo crescere di ben due taglie. La birra in questione si chiama Bohza e secondo quanto dichiarato dal produttore Kristian Gyoshev gli effetti riscontrati sono dovuti a un particolare ingrediente della bevanda fermentata che interagisce con gli ormoni femminili. Nessun riscontro scientifico quindi per il momento, solamente un calcolo statistico basato sulle dichiarazioni di centinaia di consumatrici. Analizzando in maniera critica il tema questa particolare sostanza dovrebbe far crescere il volume dei lubuli ghiandolari o più probabilmente agirebbe sul tessuto adiposo che compone buona parte del seno, effetti improbabili dal momento che dovrebbe avere la capacità selettiva di agire sui soli tessuti della mammella escludendo gli altri presenti nell’organismo. Ci auguriamo che si conducano degli studi scientifici approfonditi e che magari in futuro possa bastare una semplice bevuta al bar per sostituire il chirurgo estetico.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.