Enuresi notturna (pipì a letto): cos’è e come risolvere il problema

enuresi notturna

L’enuresi notturna (pipì a letto) è un disturbo che colpisce specialmente i bambini dai 4 ai 6 anni (ma spesso anche oltre i 10 anni).
In Italia ne soffrono quasi il 10% dei bambini e, la maggior parte della volte, tale disturbo si presenta quando la vita del bambino subisce grandi cambiamenti come un cambio di casa, l’inizio della scuola, la separazione dei genitori, la nascita di un fratellino, la morte di un parente stretto… ma può essere anche di origine genetica (se in famiglia ci sono stati dei casi simili, è probabile che anche le generazioni successive ne risentano).

Il miglior consiglio è quello di tranquillizzare il bambino e di non farlo sentire in colpa (evitare quindi di sgridare e rimproverare il bambino); poi consultare il pediatra che saprà consigliare prodotti e, talvolta, anche medicine per limitare il problema.
E’ importante non colpevolizzare il bambino per evitare che nascano in lui problemi psicologici e sociali, come ad esempio il non voler andare a dormire a casa di parenti, in vacanza, da amici…)

La maggior parte delle volte, il problema si risolve da solo dopo qualche mese; molto raramente (1% dei casi) può capitare che l’enuresi si prolunghi fino all’età di 15 anni: in tal caso è assolutamente consigliabile consultare un medico.

Alcuni consigli pratici per combattere l’enuresi: far bere 2 litri d’acqua durante il giorno così che la vescica riesca a distendersi e a contenere meglio l’urina che si produce di notte; inoltre è importante far capire al bambino che è un problema diffuso tra i bambini e che non è l’unico a soffrirne.

Per ulteriori informazioni sull’enuresi notturna, ti consigliamo di visitare il seguente sito: http://nottiasciutte.it/conoscere-enuresi/perche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.