I Vaccini antinfluenzali non sono proprio così sicuri


Ormai milioni di persone ricorrono alla vaccinazione per l’influenza (stagionale e non) e tutto questo è dettato anche dai ritmi frenetici della società moderna, in cui non si vuole rimanere a casa per perdere giorni di lavoro o di scuola, oltre che per prevenire il malessere, seppur blando per la maggior parte dei soggetti, arrecato dalla patologia stessa.

Prima di affrontare gli effetti collaterali del vaccino antinfluenzale, è opportuno sottolineare due aspetti:

1. il vaccino antinfluenzale inattivato contiene parti non contagiose dei virus uccisi che non possono provocare l’influenza;
2. in seguito alla vaccinazione, possono verificarsi casuali malattie respiratorie non associate alla vaccinazione stessa.

[ad]

Il vaccino di solito è ben tollerato, ma in alcuni casi (un caso su quattro) si possono manifestare, seppur per breve tempo, una reazione cutanea con arrossamento e gonfiore nella sede in cui è stata effettuata la vaccinazione. In genere, queste reazioni locali sono lievi e solo di rado interferiscono con la capacità del soggetto di svolgere le proprie attività quotidiane.

Il vaccino antinfluenzale contiene solo virus in forma non infettiva e non può provocare l’influenza. Tuttavia in un numero ridotto di individui, si riscontrano:

  • Febbre
  • malessere,
  • dolori muscolari
  • mal di testa e di breve durata (massimo 48 ore) in forma molto lieve.

Tali sintomi, che colpiscono di solito coloro che si vaccinano per la prima volta, possono presentarsi a distanza di 6-12 ore dalla vaccinazione e possono durare per 1-2 giorni. Nei bambini possono verificarsi brividi, mal di testa o senso di nausea. I soggetti già affetti da malattie respiratorie possono riscontrare un peggioramento dei sintomi. Di norma, nessuna di queste reazioni dura per più di qualche giorno.

Reazioni allergiche immediate (orticaria, angioedema , ossia un rigonfiamento diffuso del tessuto sottocutaneo e delle mucose, ed asma) sono in genere dovute ad ipersensibilità alle proteine dell’uovo, mentre in altri soggetti sono stati osservati effetti collaterali di natura allergica. Questi possono essere ricondotti a un’intolleranza all’albumina, dato che l’uovo, in cui viene coltivato il virus, non può essere estratto del tutto: tali soggetti devono sottoporsi al vaccino solo se il medico lo ritiene necessario.

La vaccinazione deve essere rinviata in caso di sindromi influenzali.

[ad]

Facendo riferimento ad alcuni recenti lavori scientifici vengono messi in luce l’esistenza di possibili rischi gravi da vaccinazione antinfluenzale, quali ad esempio la sindrome di Guillaine-Barrè, di cui ultimamente si è parlato tanto proprio perché alcune persone si sono ammalate in seguito alla vaccinazione fatta per il virus H1N1. Questi studi evidenziano 67 banali eventi post-vaccinali ogni 100.000 dosi di vaccino e 16,7 eventi avversi seri ogni 100.000 dosi, come la sindrome di Guillaine-Barrè, con insorgenza della malattia dopo 3-4 settimane dalla vaccinazione.

La sindrome di Guillain-Barré è una forma di neuropatia acquisita da demielinizzazione, probabilmente di natura autoimmune.

La debolezza, relativamente simmetrica e accompagnata da parestesie, esordisce in genere alle gambe, progredendo poi alle braccia. La debolezza è sempre più evidente dei sintomi di tipo sensitivo ed è più frequente, inizialmente, a livello prossimale..

Questa è una malattia di competenza neurologica che presenta un esordio acuto e si manifesta con parestesie e bruciori alle dita di mani e piedi, ipostenia(riduzione della forza muscolare) simmetrica progressiva prima distale poi prossimale, dolori muscolari, deficit della sensibilità discriminativa profonda (pressione, vibrazione):  la debolezza è sempre più evidente dei sintomi di tipo sensitivo. Ci sono anche deficit dei nervi cranici: paralisi facciale, deficit degli oculomotori, sindrome bulbare. C’è anche una perdita dei riflessi tendinei profondi. La malattia è preceduta 1-2 settimane prima da un’infezione delle vie aeree superiori o da una diarrea da Campylobacter Jejuni. Sono possibili delle gravi sequele e delle recidive.

Molti pazienti migliorano in un periodo di alcuni mesi; circa il 30% degli adulti, e sempre più bambini, presenta debolezza muscolare residua a distanza di tre anni. I difetti residui possono richiedere l’applicazione di apparecchi ortopedici o la chirurgia correttiva.

Circa il 10% dei pazienti presenta ricadute dopo un miglioramento iniziale, andando così incontro a polineuropatia recidivante cronica.

Sicuramente si tratta di un problema di gravità molto minore, ma perché chi si vaccina non deve sapere che potrebbe perdere del tutto i capelli? Questo dato riguarda soprattutto la vaccinazione obbligatoria antiepatite B, ma in buona misura vale anche per l’antinfluenzale.

Come cittadino credo che meritiamo qualcosa in più di un’informazione pubblica parziale e meritiamo di essere tutti informati adeguatamente sui rischi e benefici delle scelte che riguardano una cosa così importante come è la nostra salute. Con questo articolo non è nostra intenzione scoraggiare o meno la vaccinazione, anzi (!), ma solo di pretendere dal personale medico – sanitario tutte le informazioni in merito alle azioni che devono essere intrapese sulla nostra salute.

Articolo a cura di Stefano Picchi.

5 Commenti su I Vaccini antinfluenzali non sono proprio così sicuri

  1. il giorno successivo dopo essere sta vaccinato si é manifestato un dolore alla schiena che é durato 4-5 giorni e si é trasformato ora in acuti dolori agli arti inferiori. E’ da qualche anno che mi sottopongo alla vaccinazione antiinfluenzale e non ho mai avuto problemi. Quanto mi sta succedendo potrebbe essere una reazione al nuovo vaccino?

  2. Ogni anno i vaccini sono diversi; probabilmente può dipendere da questo ma è necessario sottoporsi ad una visita medica per constatarlo.

  3. mia nonna ha fatto il vaccino antiinfluenzale circa 10 gg fa (2012) ed è a letto, nonriesce a muoversi e le fa male tutto il corpo…. cosa si può fare?

  4. si vocifera che alcune volte si viene usati per alcuni esperimenti…. siamo delle cavie ad uso e consumo di pochi? scienziati senza scrupoli?

  5. Articolo ottimo in linea con le mie idee.Se mi fate sarepe ,(ancora non ho trovato nulla nel web), quanto tempo vive il virus.Sulle mani, maniglie delle porte, sedili del bus con gocce di saliva, con cui si viene a contatto(mani).Grazie..(attualmente sono in Fortaleza, brasile,da 1 anno)

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.