Maxi arresto: emissione di gas tossici per sterilizzare attrezzi chirurgici


Maxi arresto questa mattina tra le province di Pescara, Frosinone, Brescia e Bergamo. Sono state arrestate 13 persone dai carabinieri del Nas tra dirigenti, tecnici e dipendenti dell’azienda Biosfer Spa accusate di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, alla frode nelle pubbliche forniture, all’adulterazione di alimenti e alla falsità materiale e ideologica.

La Biosfer è una ditta specializzata nella sterilizzazione di attrezzature medico chirurgiche: si tratta di una delle principali aziende del settore a livello internazionale, ha sede legale in Lombardia (a Trezzo sul Garda), sede amministrativa a Seriate e diversi stabilimenti in Abruzzo, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Tra le strutture e gli ospedali che hanno usufruito del servizio di sterilizzazione ci sono il Sant’’Eugenio, il Regina Elena e il centro traumatologico di Roma, il San Camillo di Forlanini, l’’ospedale Grassi di Ostia e il Mazzini di Ascoli.

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Secondo quanto riferito dai Nas è nello stabilimento di Popoli (Abruzzo) che si svolgeva il 99% degli illeciti dei metodi di sterilizzazione: gli attrezzi chirurgici non venivano sterilizzati in modo corretto poiché non venivano sottoposti al processo di degassazione, processo attraverso il quale vengono eliminati i gas tossici residui (ossido di etiline) ma, addirittura, in alcuni casi la stessa sostanza veniva utilizzata impropriamente per sterilizzare alimenti e stuzzicadenti.

Le indagini furono aperte due anni fa, quando in quello stesso stabilimento di Popoli era stato trovato un impianto non a norma. Alcuni addetti della Biosfer non avrebbero rispettato gli obblighi contrattuali, incassando, tuttavia, gli introiti stabiliti. L’ossido di etilene, la sostanza che doveva essere espulsa è particolarmente tossica, pericolosa, infiammabile, esplosiva e cancerogena.

Dopo 20 perquisizioni domiciliari, 7 negli stabilimenti effettuate nel 2008 e i blitz dei carabinieri del Nas nelle province di Pescara, Frosinone, Bergamo e Brescia, sono state eseguite 13 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di dirigenti, tecnici e dipendenti della ditta Bioster Spa e nel procedimento risultano indagate anche una cinquantina di persone per aver gestito illecitamente l’’uso di gas tossici nella sterilizzazione di ferri chirurgici. A capo dell’organizzazione c’erano i figli dell’amministratore unico e legale rappresentante dell’azienda, Sara e Gianluca Bonomi ma anche quattro pescaresi: Domenico Bucci, Francesco Anastasi, Ketti e Antonio Luccitti.Davvero un maxi arresto quello compiuto dai Nas.

1 Commento su Maxi arresto: emissione di gas tossici per sterilizzare attrezzi chirurgici

  1. Vengo padeciendo psoriasis desde hace 3 meses y probado
    multiples formas de tratamiento con escaso tino

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