Nel 2014 i casi di decesso a causa del morbillo sono stati 120.000

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Il morbillo, in base ad uno studio svolto dall’Oms, può indurre alla morte, a livello globale, nel 2014 si sono verificati circa 120.000 decessi nonostante la vaccinazione che riesce a prevenire la morte. Il morbillo non ha sintomi gravi, provoca principalmente un’eruzione cutanea, simile a quelle della rosolia o della scarlattina, dura in media tra i 10 e i 20 giorni, ed una volta contratto, dà un’immunizzazione teoricamente definitiva, quindi non ci si ammalerà più per l’intera durata della vita.

Il morbillo è definito come una febbre eruttiva ed è sviluppato in tutto il mondo. I sintomi iniziano come un banale raffreddore con tosse secca e con un livello di febbre che cresce gradualmente, l’eruzione cutanea (tanti puntini rossi) si manifesta principalmente dietro le orecchie e sul visto e poi sul resto del corpo e dura in media dai 4 ai 7 giorni.

Il morbillo in sé non è una malattia pericolosa ma lo diventa allorquando si manifestano delle complicazioni per lo più batteriche che tuttavia colpiscono le persone malnutrite o con un sistema immunitario mal funzionante. Non esiste una cura specifica ma esistono le cure sintomatiche ossia cure specifiche per le malattie annesse al morbillo (febbre alta, laringite, etc) ma è possibile ricorrere alla vaccinazione che non è obbligatoria.

E’ uso comune far contrarre il morbillo così come la varicella ai bambini per evitare che si manifesti in età più adulta risulta più pericolosa. Una curiosità da sapere è che il medico quando diagnostica il morbillo deve avvisare l’Asl che a sua volta verifica la presenza o meno di una epidemia in quel determinato territorio.

Valeriano Attanasio
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Meridionale dalla nascita ed appassionato praticamente di tutto, tranne che di argomenti oggettivamente noiosi, credo molto nel potere della comunicazione e nell'importanza di saper trovare un argomento interessante quando la conversazione ristagna. Scrivo articoli web per numerose testate online così da tenermi sempre aggiornato e sviluppare una visione critica sul mondo che mi circonda.

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