Oltre mezzo milione di minorenni convive col gioco d’azzardo


A lanciare l’allarme è stato lanciato dall’IFC-CNR di Pisa. E’ un numero spaventoso quello dei minorenni che sono legati, come lo si è con un’ossessione, al gioco d’azzardo. Tra i giochi più gettonati ci sono loro: poker, scommesse sportive, gratta e vinci, superenalotto. Quello che si proverebbe davanti ad una schedina così come ad un gratta e vinci o ad una mano di poker? Il brivido di vincere e fare soldi facili, senza il sudore della fronte che accomuna la vecchia generazione.

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Secondo le statistiche i dati sono seriamente preoccupanti e, forse, sarebbe ora di correre ai ripari. Come? Per esempio vietando il gioco ai minorenni. Potrebbe essere un primo passo avanti? Il fenomeno è in costante crescita ed interessa quasi la metà degli studenti italiani. Saremmo tentati a pensare che il gioco d’azzardo interessa soprattutto i giovanotti, ma non è così. Anche le donne fanno la loro modesta parte: tante, infatti, le ragazze che si accostano al vizio del gioco, qualsiasi esso sia dei generi sopra citati, pur di vincere senza aver lavorato. L’IFC-CNR di Pisa, con grande stupore di chi abbinasse al gioco le sembianze maschili, sottolinea che questo fenomeno sta interessando maggiormente il pubblico delle ragazze. Le regioni maggiormente compromesse dal vizio del gioco sono quelle del Sud; in particolare: Puglia, Campania e Basilicata. Per il Nord, invece, le regioni meno scommettitrici sono risultate il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto.

E, a proposito del fenomeno in crescita, Sabrina Molinaro, una degli autori della ricerca, dice: «Dal 2008 al 2009 la percentuale di studenti tra i 15 e i 19 anni che dichiarano di aver giocato in denaro almeno una volta negli ultimi dodici mesi è aumentata dal 40% al 47% e l’aumento maggiore si registra fra le ragazze, passate dal 29 al 36%, mentre i maschi sono passati dal 53 al 57%».

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