Quando i bambini hanno la febbre, nei genitori cresce l’ansia

febbre bambini

Spesso i genitori quando i propri figli hanno la febbre, in particolar modo quelli al di sotto dei 10 anni, assumono un comportamento ansioso come se si trattasse di una patologia pericolosa da affrontare. Generalmente la febbre rappresenta un meccanismo autodifensivo che l’organismo attua nei confronti di virus e batteri e non implica nessun tipo di malattia particolare.

Con l’innalzamento della temperatura corporea l’organismo consuma più energie per rafforzare il sistema immunitario. Non sempre quindi la febbre preclude una malattia, infatti può essere causata dalla vaccinazione, dalla troppa esposizione al sole o dal mal di denti. In altri casi è possibile che sia collegata ad altri disturbi, specie nei primi di anni di vita tra cui: varicella, rosolia, tonsilliti, otiti ma anche dal semplice raffreddore. 

Importante nella diagnosi per i pediatri è l’analisi fatta dal genitore, per cui il genitore ansioso dovrebbe, quando il bimbo è sano,  spiegare al pediatra se il bambino ha mal di pancia, d’orecchi o stanno spuntando i dentini, di che umore è il bambino ( se è giù di morale, se è attivo, se mangia, se gioca).

Quando il bambino cambia atteggiamento e non è lo stesso di sempre, allora è necessario chiedere un consulto urgente al pediatra oppure ci si può recare a pronto soccorso. Generalmente un bambino sano e senza altri sintomi collegati è ben capace di affrontare uno stato febbrile con del paracetamolo, un po’ di riposo e tante coccole, in questo modo il bambino tornerà nella sua forma ottimale.

Valeriano Attanasio
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Meridionale dalla nascita ed appassionato praticamente di tutto, tranne che di argomenti oggettivamente noiosi, credo molto nel potere della comunicazione e nell'importanza di saper trovare un argomento interessante quando la conversazione ristagna. Scrivo articoli web per numerose testate online così da tenermi sempre aggiornato e sviluppare una visione critica sul mondo che mi circonda.

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