Secondo il Censis il 41% delle famiglie rinuncia alle cure

Censis, Sanità

Nell’ultimo rapporto stilato dal Censis dal titolo “Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali”, riferito al 2014, si evince che la crisi economica e le lunghe liste di attesa nel settore pubblico hanno costretto quasi metà degli italiani a rinunciare alle cure mediche. Dallo studio è emerso che i cittadini italiani hanno speso oltre 500 euro pro capite per le prestazioni sanitarie, mentre al 32% è capitato di pagare in nero le visite specialistiche.

Il quadro che emerge dal rapporto del Censis è abbastanza sconfortante, infatti i tagli attuati nella sanità pubblica hanno notevolmente ampliato il distacco tra il sistema sanitario ed i  pazienti. Questo dato era già emerso dal rapporto annuale dell’Istat, secondo cui una parte degli italiani ha rinunciato alle cure anche a causa dell’introduzione del ticket e di quote a carico dei cittadini.

Il Censis ha inoltre fotografato una situazione complicata specialmente a causa della crisi economica, infatti nel rapporto si legge che quattro famiglie su dieci hanno dovuto rinunciare almeno una volta ad una prestazione sanitaria a causa di problemi economici. Questo dimostra non solo che le famiglie a causa dell’impoverimento che continua a crescere decidono di tagliare le spese per le cure sanitarie, ma anche che il Sistema Sanitario Nazionale ed in parte anche quello privato stanno entrando in crisi.

Secondo il Censis il problema reale da risolvere è quello di creare un tipo di Welfare attivo, più vicino alle esigenze dei cittadini al fine di garantire a tutti l’accesso alle cure senza che nessuno se le neghi a causa di problemi economici oppure a causa delle lunghe liste di attesa.

Valeriano Attanasio
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Meridionale dalla nascita ed appassionato praticamente di tutto, tranne che di argomenti oggettivamente noiosi, credo molto nel potere della comunicazione e nell'importanza di saper trovare un argomento interessante quando la conversazione ristagna. Scrivo articoli web per numerose testate online così da tenermi sempre aggiornato e sviluppare una visione critica sul mondo che mi circonda.

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