Sintomi da gioco patologico: come riconoscerli?

gioco patologico

Con la diffusione del poker online, molto apprezzato dagli amanti di questo gioco, sono nate numerose poker rooms, ovvero delle stanze virtuali nelle quali i players possono divertirsi giocando senza pensieri. Questo è ciò che dovrebbe accadere; in realtà, la diffusione del poker online ha contribuito anche alla crescita dei rischi legati sia alle fregature del web, sia alla dipendenza da gioco.
Giocare a poker in modo sicuro non è solo un modo per preservare le proprie finanze, ma soprattutto un mezzo per proteggere la propria salute dalle dipendenze legate al gioco eccessivo, che spesso si rivela anche fasullo e pericoloso.
Il consiglio è quello di giocare solo sui siti che espongono il marchio dell’AAMS, l’Amministrazione Autonoma del Monopolio di Stato, che ha reso il poker un gioco sicuro.
Per quanto riguarda la sicurezza di un gioco sano, vediamo quando questo diventa pericoloso per il benessere della salute dell’individuo, sfociando in una vera e propria patologia.

Dipendenza da gioco: sintomi e soluzioni

Anche se può sembrare innocuo e divertente, il poker può essere molto dannoso per l’individuo che non è cosciente dei rischi legati a quest’attività.
Il gioco patologico è stato infatti annoverato nella categoria delle dipendenze comportamentali, in quanto si tratta di un vero e proprio disturbo del comportamento, proprio come le dipendenze correlate all’uso di sostanze.
Che uno sia dipendente dal gioco, dall’alcol o dalla nicotina, è possibile notare dei sintomi comuni a tutte queste forme di dipendenze:

  • la dipendenza è progressiva e può portare l’individuo da uno stato di gioco ricreativo ad uno stato di gioco patologico in breve tempo
  • la dipendenza porta l’individuo alla perdita del proprio autocontrollo
  • la dipendenza porta l’individuo a credere che il gioco sia un mezzo di evasione dalla realtà quotidiana, rendendolo ossessivo e quindi pericoloso per lo stato di salute dell’individuo

Il disturbo legato al gioco si presenta quando questo arriva a dominare l’intera vita dell’individuo, causando l’annientamento dei rapporti affettivi e sociali, con serie ripercussioni sugli impegni lavorativi e sociali.
Ma come si riconoscono i giocatori patologici?
La presenza di due o più episodi di gioco morboso in meno di un anno sono le prime avvisaglie di un comportamento morboso e dipendente; i giocatori patologici si distinguono dal loro crescente bisogno di giocare, che aumenta in modo esponenziale nonostante questo li conduca non solo verso la distruzione dei propri rapporti sociali, ma anche verso situazioni spiacevoli come l’indebitamento e l’inaffidabilità lavorativa.
Questo disturbo è legato a problematiche personali già esistenti nell’individuo, ad esempio:

  • scarsa autostima caratterizzata da un profondo senso di inferiorità, che viene colmato dal gioco stesso, attraverso sentimenti e fantasie di onnipotenza
  • disturbi relazionali caratterizzati dalla tendenza ad instaurare legami poco stabili e particolarmente disturbati
  • inabilità a controllare lo stress e l’agitazione, nonché l’impossibilità di controllare gli stati di eccitamento, favorendo l’impulso di giocare come strumento per liberarsi dalle tensioni accumulate
  • illusione di avere il controllo sull’esito delle partite, attribuendo le vincite alle proprie capacità di gioco e le sconfitte a partite sfortunate

La soluzione alla patologia da gioco dipende dalla gravità dello stato del soggetto: se l’interessato è ancora in grado di avere rapporti socialmente sani, forse lo sviluppo della dipendenza non è ancora arrivato ad uno stato avanzato; in questo caso è consigliabile iniziare una terapia presso uno psicologo o uno psicoterapeuta. Se invece la dipendenza è evidentemente ad uno stato avanzato, bisogna ricorrere alle cure cliniche per malattie psicosomatiche, presso strutture specializzate.
La terapia consiste nell’astinenza totale dal gioco, che dovrebbe portare alla luce le motivazioni che spingono il soggetto a tale dipendenza. Successivamente sarà necessario modificare gli schemi mentali distorti del soggetto, analizzando tutte le parti della sua vita, allo scopo di fornire al paziente gli strumenti per prevenire e controllare l’inclinazione alla dipendenza, qualora ricadesse nel gioco.

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